Martedì 2 febbraio 2010 2 02 /02 /2010 00:39
La Segreteria della Sezione I.N.B.Ar. di Messina comunica la seguente programmazione.
 
si informa che per l' adesione agli appuntamenti previsti, necessita inviare un'email all'indirizzo  o  fax della segreteria operativa.
 
 
mercoledì 3 febbraio 2010 (4ore )                                                                                                        
dalle ore 15:00 alle 19:00  –  sede  Facoltà di Ingegneria  AULA 427
  
•         Certificazione ed efficienza energetica dell'involucro edilizio - Ing. V. Lattanzi (Responsabile Cert.Energetica ENEA)
 
 
 workshop
giovedì 4 febbraio 2010 (8 ore )
dalle ore 09:00  alle 13:00   e dalle ore 15:00 alle 19:00  –  sede  Facoltà di Ingegneria   
  
•         Dibattito sull'approccio costruttivo alla Bioarchitettura e all' Architettura Sostenibile
       Arch. G.Sasso
 
 workshop
Sabato 6 febbraio 2010 (8 ore)
dalle ore 09:00  alle 13:00   e dalle ore 15:00 alle 19:00  –
 sede  CASTELLI di VILLAFRANCA TIRRENA e SPADAFORA
  
•         Relazione : Esempi  realizzati di architettura sostenibile –
•          Arch. Anna Carulli,Arch. Stefano Milioti  (esercitazioni GEOBIOLOGIA)
a cura della Commissione di MONITORAGGIO AMBIENTALE – Sezione
INBAR Me
• Arch. C. Pino , Arch. D. Motta
• Prof. Arch. G.Fera 
 
 
Istituto Nazionale  Bioarchitettura®                                                         
Segreteria SEZIONE I.N.B.Ar. MESSINA                                                      
Viale Boccetta , 105 - tel./fax.090.48965 www.bioarchitettura.it    messina@bioarchitettura.it                                                                                                                                                                                        &nbs! p;                                                                                                                       
                                                                                                                              
Arch. Anna Carulli ( Presidente ) cell. 3291384821 annacarulli@virgilio.it
Arch. Stefano Milioti ( Segretario ) cell. 336887888 stefano.milioti@tin.it
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Lunedì 1 febbraio 2010 1 01 /02 /2010 11:49
L’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana, Gaetano Armao, ha presentato un emendamento per la promozione della qualità del progetto d’architettura negli interventi previsti dal cosiddetto Piano casa regionale. “I risultati di un sondaggio demoscopico appena pubblicato - sottolinea l’assessore Armao - riferiscono che la maggior parte della popolazione teme che il Piano casa possa peggiorare la qualità dell’immagine urbana e, di conseguenza, la vita dei cittadini”.

      Il Piano casa prevede infatti l’ampliamento sino a un massimo del 20 per cento per gli immobili isolati e del 35 per cento nel caso di demolizione e ricostruzione.

“L’emendamento che abbiamo predisposto insieme con gli uffici e con il proficuo confronto con i presidi delle Facoltà di Architettura delle Università siciliane -  aggiunge Armao - tende a scongiurare, o almeno a contenere, il rischio di un peggioramento della qualità urbana”.

Occorre cogliere l’opportunità della riedificazione puntando sulla qualità sull’innovazione architettonica. E questo deve valere sia nelle periferie, dove il tema è più attuale, sia nei centri storici. Dobbiamo avere il coraggio di puntare su opere di architettura contemporanea. Per poter conservare al meglio il nostro passato guardando, contemporaneamente, al futuro delle nostre città”.

            “La ratio dell’emendamento - sottolinea l’assessore - individua nel Piano casa lo strumento del rinnovo edilizio attraverso iniziative individuali e diffuse. Si punta sull’architettura contemporanea, con particolare riferimento alle periferie. Ma il discorso vale anche per i contesti storico artistici e paesaggistici, nel rispetto degli strumenti di tutela e salvaguardia”.

            “Il riferimento non è solo al profilo strutturale e alla bioedilizia - conclude Armao - ma anche ad una profonda riqualificazione del tessuto delle nostre città lacerato, se non devastato, da ondate reiterate di abusivismo”.

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Sabato 30 gennaio 2010 6 30 /01 /2010 01:25

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Guarda il mare l’Auditorium ‘Oscar Niemeyer’. Ed è quasi a metà tra il cielo e la terra. Ci sono voluti dieci anni per realizzarlo. Ci sono volute polemiche, petizioni, battaglie legali. Oggi è stato inaugurato. E il colore bianco, le curve disegnate dall’architetto brasiliano tra i più noti al mondo, sono entrati in tutto e per tutto a far parte della Costiera Amalfitana. È lunga la storia dell’Auditorium: da un lato c’erano l’allora amministrazione comunale, la Regione Campania che volevano dotare Ravello di una struttura che fosse in grado di ospitare eventi musicali e non, anche in inverno e non solo durante i mesi estivi, come avveniva in occasione del Festival musicale. Dall’altro gli ambientalisti, in particolare Italia Nostra, che sostenevano che con l’opera veniva violato l’ambiente. È nel 2003 che scoppia il caso, quando 160 intellettuali, firmarono un manifesto in difesa della struttura. Remo Bodei e Massimo Cacciari, Roman Vlad e Sylos Labini, tra gli altri, intesero attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla decisione che il Tar avrebbe dovuto prendere nel gennaio 2004 in merito alla prosecuzione dell’opera o alla sua interruzione. L’ombra degli intoppi legali sulla vicenda erano comparsi quando i proprietari del terreno, dove sarebbe dovuto sorgere lo stabile, decisero di ricorrere al Tar dopo che il progetto aveva superato l’iter amministrativo e burocratico. Vennero affiancati dagli ambientalisti di Italia Nostra. E da allora iniziarono anni di battaglia. Fino ad oggi quando alle ore 12 in punto il nastro dell’inaugurazione è stato finalmente tagliato. Niemeyer ha pensato a tutto, ai dettagli. I colori delle poltrone sono diversi l’uno dall’altro: ognuno riporta una diversa sfumatura di blu. Tutto insieme sembra un’onda del mare. E poi, sul lato destro un enorme oblò: si vede il cielo. E poi davanti alla platea, il mare. Domenico De Masi, presidente della Fondazione Ravello, la storia dell’Auditorium l’ha seguita tutta. E oggi quasi sorride ripensando alle polemiche. «Sono stati anni di ottimismo – dice – un pò come la gestazione, difficile ma alla fine arriva il figlio e tutto si dimentica». Si augura, De Masi, che l’Auditorium «porti felicità». Intanto «ce l’abbiamo fatta, la difficile sfida è stata vinta», esordisce il presidente della Regione Campania, Antonio Bassolino: «È la dimostrazione che si può fare grande architettura anche in un luogo delicato, storico come Ravello». Quattrocento posti a sedere, 107 posti auto, un costo di 18,5 milioni di euro, sale di registrazione, sale prove, camerini, un palco di 167 metri quadrati. È tutto questo e anche di più l’Auditorium che stasera ospiterà il gala di danza della Escola do Teatro Bolshoi no Brasil. Oliviero Toscani oggi scattava foto («sono felice e commosso») mentre Josè Sussekind, tra i più stretti collaboratori di Niemeyer raccontava di come l’architetto – 102 anni – sia stato felice del risultato. Domani e domenica incontri, dibattiti, concerti alterneranno Lucio Dalla, Salvatore Accardo, all’orchestra del teatro San Carlo, tra gli altri. Insomma l’Auditorium inizia a vivere. E lo farà non smettendo mai di guardare il mare.

Patrizia Sessa - (Ansa)

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Venerdì 29 gennaio 2010 5 29 /01 /2010 21:19
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Lunedì 25 gennaio 2010 1 25 /01 /2010 18:21

PALERMO –  “Il disegno di legge sul Piano Casa recupera per intero l’intesa siglata tra Stato, Regioni ed autonomie locali con tutti i limiti e le agevolazioni senza alcuna deroga né speculazione”.

Lo ribadisce l’assessore regionale al Territorio, Roberto Di Mauro, che aggiunge: "Con questo disegno di legge verrà anche tutelato il territorio da cementificazioni selvagge o speculazioni, visto che sono previste anche norme di salvaguardia per evitare che questa opportunita' possa trasformarsi in una sorta di nuova sanatoria indiretta. Nella nuova legge sono previste precise limitazioni anche nelle aree a rischio idrogeologico".

L’assessore Di Mauro ricorda anche come sia necessario stilare un Piano di gestione delle case a rischio e, infatti, “sarà aggiunto un emendamento alla legge sul Piano Casa che permetta di effettuare il monitoraggio di tutte le abitazioni e delle strutture, sia pubbliche che private,  nelle aree dei centri storici delle città, al fine di valutarne le condizioni di sicurezza ed agibilità. Una volta definito il monitoraggio e redatta la Carta dei Rischi, i sindaci dovranno adottare i consequenziali provvedimenti a tutela della pubblica e privata incolumità. La stessa Carta dei Rischi degli Immobili – aggiunge Di Mauro – dovrà essere aggiornata e verificata dai Comuni con cadenza annuale. I comuni inadempienti non potranno richiedere finanziamenti, contributi, approvazioni di progetti per fabbricati, strutture, servizi che ricadono nel perimetro del Centro Storico. Per i fabbricati privati ricadenti all’interno del perimetro del Centro Storico non potranno essere rilasciate autorizzazioni, concessioni, nè potranno essere avviate manutenzioni straordinarie, se preliminarmente  non è stato effettuato  specifico monitoraggio da parte del Comune”.

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I santi degli architetti

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Aquila e Priscilla, patroni degli architetti, erano marito e moglie santi, e sono oggi venerati insieme. Li ha “canonizzati” già la chiesa primitiva, con le parole degli Atti degli Apostoli e di san Paolo. L’uomo, Aquila, è un ebreo oriundo dell’Asia Minore, e con la moglie Prisca (o Priscilla) ha avuto un’azienda a Roma per la fabbricazione di tende (oppure lavorazione del cuoio, secondo un’altra versione. Per un editto di Claudio, imperatore dal 41 al 54, questi vengono espulsi da Roma con altri ebrei, per i loro “continui tumulti “. Così dice lo storico pagano Svetonio. Da Roma si trasferirono a Corinto dove hanno creato un’altra fabbrica.
Qui incontrarono l’apostolo Paolo e, poiché facevano lo stesso mestiere, quest’ultimo si stabilì nella loro casa e lavorò insieme a loro.
Non vi sono notizie certe della loro nascita e morte. A Roma, appena venuta la pace costantiniana, si innalzò a santa Priscilla una chiesa, che più tardi fu dedicata a entrambi.

Si ringrazia Orazio Trimboli per la nota

PERCORSI OBBLIGATI

 PERCORSI  OBBLIGATI  ATTRAVERSO  IL  TEMPO  ( appunti su un nuovo  modo di esistere )

 

Appunti di Michele Giunta nati dopo un mese di esperienza professionale nell’Unità di Crisi in Prefettura

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