Martedì 6 ottobre 2009 2 06 /10 /2009 13:16
“Le scelte operate oggi dalla giunta di governo regionale sono importanti perché affrontano con immediatezza l’emergenza di Giampilieri e Scaletta Zanclea nel messinese, ma guardano anche oltre ad un piano straordinario per la messa in sicurezza del territorio siciliano”. Lo dice l’Assessore ai Lavori Pubblici Nino Beninati commentando le decisioni di giunta. “Oltre lo stanziamento di 20 milioni è stato dato vita ad un coordinamento per le attività sul territorio, fra la Protezione Civile, l’Assessorato territorio ed Ambiente ed i Lavori Pubblici. Il mio assessorato opererà attraverso tutti i geni civili dell’isola. La prima fase di intervento riguarderà le zone colpite dalla frana. Il piano di messa in sicurezza si allargherà, poi, all’intera provincia e, a seguire, a tutta l’isola. L’utilizzo delle professionalità interne ai geni civili e dunque all’amministrazione regionale, garantiranno qualità e celerità di progettazione e di intervento, coordinamento fra i vari rami dell’amministrazione, ed economicità delle azioni”. Beninati interviene anche sul disegno di legge noto come “piano casa” ricordando che “La norma regionale sarà applicabile solo alle costruzioni legittimamente realizzate in base ed in conformità con le concessioni edilizie escludendo tutte le opere in sanatoria o abusive anche parzialmente. Sin dalla sua nascita il ddl è uno strumento di tutela e riqualificazione del territorio.  Vi si prevede, infatti, premialità nelle cubature per chi abbatte e ricostruisce vecchi edifici, imponendo che la nuova costruzione rispetti le disposizioni antisismiche e le distanze di sicurezza da strade, fiumi, torrenti e così via. Di fatto si incentiva a demolire ciò che è stato costruito senza criterio o con criteri ormai superati per riedificarlo nel rispetto delle norme e del territorio riducendo la vulnerabilità”. “Il nostro impegno deve essere profuso - conclude Beninati - per accrescere il livello di sicurezza degli immobili della Regione”.
Di Architetti Liberi Messinesi
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I santi degli architetti

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Aquila e Priscilla, patroni degli architetti, erano marito e moglie santi, e sono oggi venerati insieme. Li ha “canonizzati” già la chiesa primitiva, con le parole degli Atti degli Apostoli e di san Paolo. L’uomo, Aquila, è un ebreo oriundo dell’Asia Minore, e con la moglie Prisca (o Priscilla) ha avuto un’azienda a Roma per la fabbricazione di tende (oppure lavorazione del cuoio, secondo un’altra versione. Per un editto di Claudio, imperatore dal 41 al 54, questi vengono espulsi da Roma con altri ebrei, per i loro “continui tumulti “. Così dice lo storico pagano Svetonio. Da Roma si trasferirono a Corinto dove hanno creato un’altra fabbrica.
Qui incontrarono l’apostolo Paolo e, poiché facevano lo stesso mestiere, quest’ultimo si stabilì nella loro casa e lavorò insieme a loro.
Non vi sono notizie certe della loro nascita e morte. A Roma, appena venuta la pace costantiniana, si innalzò a santa Priscilla una chiesa, che più tardi fu dedicata a entrambi.

Si ringrazia Orazio Trimboli per la nota

PERCORSI OBBLIGATI

 PERCORSI  OBBLIGATI  ATTRAVERSO  IL  TEMPO  ( appunti su un nuovo  modo di esistere )

 

Appunti di Michele Giunta nati dopo un mese di esperienza professionale nell’Unità di Crisi in Prefettura

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