
Aquila e Priscilla, patroni degli architetti, erano marito e moglie santi, e sono oggi venerati insieme. Li ha “canonizzati” già la chiesa primitiva, con le parole degli Atti degli Apostoli e di
san Paolo. L’uomo, Aquila, è un ebreo oriundo dell’Asia Minore, e con la moglie Prisca (o Priscilla) ha avuto un’azienda a Roma per la fabbricazione di tende (oppure lavorazione del cuoio,
secondo un’altra versione. Per un editto di Claudio, imperatore dal 41 al 54, questi vengono espulsi da Roma con altri ebrei, per i loro “continui tumulti “. Così dice lo storico pagano Svetonio.
Da Roma si trasferirono a Corinto dove hanno creato un’altra fabbrica.
Qui incontrarono l’apostolo Paolo e, poiché facevano lo stesso mestiere, quest’ultimo si stabilì nella loro casa e lavorò insieme a loro.
Non vi sono notizie certe della loro nascita e morte. A Roma, appena venuta la pace costantiniana, si innalzò a santa Priscilla una chiesa, che più tardi fu dedicata a entrambi.
Si ringrazia Orazio Trimboli per la nota
PERCORSI OBBLIGATI ATTRAVERSO IL TEMPO ( appunti su un nuovo modo di esistere )
Appunti di Michele Giunta nati dopo un mese di esperienza professionale nell’Unità di Crisi in Prefettura
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