Roma, 5 ott. - (Adnkronos) - ''Di fronte all'ennesima tragedia dopo l'Abruzzo, e moltissime altre, di fronte a cosi' tante vittime e alla diffusa offesa al paesaggio, tutelato dalla Costituzione, non vi possono essere esitazioni. La priorita' assoluta e' la sicurezza dei cittadini e il rispetto concreto della Costituzione. Per questo motivo occorre mettere mano al risanamento del territorio e a un deciso inasprimento delle pene per gli abusi edilizi. Governo e Regioni devono investire su di una urbanistica di qualita' e di risanamento delle nostre citta'. Come ha sottolineato il Presidente della Repubblica Napoletano, con il quale il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (Cnappc) concorda pienamente, e'' necessario scegliere tra alcune grandi opere ed un massiccio piano di messa in sicurezza del paese.'' Lo ha detto dichiarato Massimo Gallione, Presidente del Cnappc, intervenendo sulla tragedia del messinese.
''Dei 60 milioni di vani costruiti nel dopoguerra, - ha aggiunto - il 70 % e del tutto inadeguato ai rischi idrogeologici ed antisismici. Occorre rottamare quelle ampie parti dei centri urbani senza qualita' architettonica, costruiti senza alcune criterio di contenimento dei consumi energetici e di dubbia sicurezza strutturale ed impiantistica; occorre incentivare il ricorso ai finanziamenti privati (e non solo pubblici) per demolire e ricostruire e per ovviare, con piu' precise regole nazionali e con un piano di investimenti pluriennale, ad un diffuso e cinquantennale periodo di terrorismo paesaggistico'' .
''Etica, regole, controlli, piani urbanistici e geologici di qualita', oculata semplificazione ed unificazione delle norme, in luogo di abusi, cinismo, disinteresse, malaffare: le istituzioni nazionali e regionali possono decidere di dare al paese -conclude- un'altra possibilita' e su questo si giocano molto della loro credibilita' di classe dirigente''.

Aquila e Priscilla, patroni degli architetti, erano marito e moglie santi, e sono oggi venerati insieme. Li ha “canonizzati” già la chiesa primitiva, con le parole degli Atti degli Apostoli e di
san Paolo. L’uomo, Aquila, è un ebreo oriundo dell’Asia Minore, e con la moglie Prisca (o Priscilla) ha avuto un’azienda a Roma per la fabbricazione di tende (oppure lavorazione del cuoio,
secondo un’altra versione. Per un editto di Claudio, imperatore dal 41 al 54, questi vengono espulsi da Roma con altri ebrei, per i loro “continui tumulti “. Così dice lo storico pagano Svetonio.
Da Roma si trasferirono a Corinto dove hanno creato un’altra fabbrica.
Qui incontrarono l’apostolo Paolo e, poiché facevano lo stesso mestiere, quest’ultimo si stabilì nella loro casa e lavorò insieme a loro.
Non vi sono notizie certe della loro nascita e morte. A Roma, appena venuta la pace costantiniana, si innalzò a santa Priscilla una chiesa, che più tardi fu dedicata a entrambi.
Si ringrazia Orazio Trimboli per la nota
PERCORSI OBBLIGATI ATTRAVERSO IL TEMPO ( appunti su un nuovo modo di esistere )
Appunti di Michele Giunta nati dopo un mese di esperienza professionale nell’Unità di Crisi in Prefettura
| Febbraio 2010 | ||||||||||
| L | M | M | G | V | S | D | ||||
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | ||||
| 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | ||||
| 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | ||||
| 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | ||||
|
||||||||||