Martedì 13 ottobre 2009 2 13 /10 /2009 21:40

ART 1.

Entro novanta giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge, il Presidente della
Giunta Regionale, di concerto con l’Assessorato
alla Protezione Civile della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, di concerto con
l’Assessorato regionale territorio e ambiente,
convoca una conferenza programmatica alla quale
partecipano le province e i comuni gli organi di
protezione civile per:

verificare quale
sia lo stato di adozione, approvazione ed
attuazione dei piani stralcio di bacino di assetto
idrogeologico, di cui all’art. 1, c. 1 del decreto
legge n. 180/1998, convertito con modificazioni
con legge 3 agosto 1998, n. 267, con particolare
riguardo all’individuazione delle aree a rischio
idrogeologico e alla perimetrazione delle aree da
sottoporre a misure di salvaguardia, nonché il
contenuto e l’efficacia delle misure medesime;

verificare la coerenza tra i piani stralcio
e i piani regionali riguardanti il territorio, le
infrastrutture e dell’energia e i piani
urbanistici comunali;

raccogliere in un
apposito Rapporto le segnalazioni e le
informative, che pervengono da enti ed istituzioni
pubbliche, nonché da associazioni e comitati
giuridicamente riconosciuti in relazione al
mancato rispetto delle disposizioni e degli
adempimenti di cui al decreto legge n. 180/1998 e
al decreto legge n. 279/2000, convertito con
modificazioni con legge 11 dicembre 2000, n. 365 o
pervenute a seguito dell’attività di ricognizione
di cui al comma 2, sulle situazioni di rischio,
provenienti dagli organi preposti alla
sorveglianza di cui al comma 3;

verificare
l’adeguatezza, in termini numerici e di risorse
tecniche ed economiche a queste destinate, delle
unità di personale tecnico regionale con funzioni
di monitoraggio e controllo delle attività di
prevenzione del rischio idrogeologico;

individuare ed adottare le misure adeguate per
l’abbattimento delle infrastrutture, degli
immobili adibiti alle attività produttive e delle
abitazioni private abusive realizzate nelle aree a
rischio e per la concessione di finanziamenti per
l’adeguamento delle infrastrutture e di incentivi
finanziari per la demolizione rilocalizzazione
delle attività produttive e delle abitazioni
private, regolarmente autorizzate, che sorgano
nelle aree a rischio come previsto dall’art. 1, c.
5 del decreto legge n. 180/1998


ART. 2

Oneri finanziari

Agli oneri finanziari
derivanti dall’applicazione della presente legge
si provvede con parte delle disponibilità recate
nel bilancio regionale 2009 – UPB………………
 

ART. 3

Norma transitoria e di
salvaguardia del territorio

a) I Comuni
non possono rilasciare concessione edilizie fino
all’approvazione, da parte della Regione
Siciliana, dei relativi Piani di Assetto
Idrogeologico e dei Piani Paesaggistici.

b) I comuni sono autorizzati, altresì, a sospendere le
concessioni edilizie di opere e manufatti privati
che insistono in aree individuate dai comuni
stessi come aree a pericolosità elevata (P3), e
molto elevata (P4) e quelle a rischio elevato (R3)
e molto elevato (R4) anche prima
dell’aggiornamento dei relativi Piani di assetto
Idrogeologico da parte della Regione Siciliana.
 

ART. 4

Entrata in vigore
a) La presente legge sarà pubblicata nella
Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.

b) E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e
farla osservare come legge della Regione

Di Architetti Liberi Messinesi
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I santi degli architetti

santiaquilapriscilla

Aquila e Priscilla, patroni degli architetti, erano marito e moglie santi, e sono oggi venerati insieme. Li ha “canonizzati” già la chiesa primitiva, con le parole degli Atti degli Apostoli e di san Paolo. L’uomo, Aquila, è un ebreo oriundo dell’Asia Minore, e con la moglie Prisca (o Priscilla) ha avuto un’azienda a Roma per la fabbricazione di tende (oppure lavorazione del cuoio, secondo un’altra versione. Per un editto di Claudio, imperatore dal 41 al 54, questi vengono espulsi da Roma con altri ebrei, per i loro “continui tumulti “. Così dice lo storico pagano Svetonio. Da Roma si trasferirono a Corinto dove hanno creato un’altra fabbrica.
Qui incontrarono l’apostolo Paolo e, poiché facevano lo stesso mestiere, quest’ultimo si stabilì nella loro casa e lavorò insieme a loro.
Non vi sono notizie certe della loro nascita e morte. A Roma, appena venuta la pace costantiniana, si innalzò a santa Priscilla una chiesa, che più tardi fu dedicata a entrambi.

Si ringrazia Orazio Trimboli per la nota

PERCORSI OBBLIGATI

 PERCORSI  OBBLIGATI  ATTRAVERSO  IL  TEMPO  ( appunti su un nuovo  modo di esistere )

 

Appunti di Michele Giunta nati dopo un mese di esperienza professionale nell’Unità di Crisi in Prefettura

Architetti Liberi Messinesi

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